“Ciò che non ti uccide ti fortifica” 


Friedrich Nietzsche – Ecce Homo.  


Ho sempre adorato queste parole del sommo filosofo, però la prima volta che li vidi non fu sui libri di scuola ma bensì in TV. Ero piccolo e sullo schermo davano Conan il Barbaro con un giovane e  muscoloso   Schwarzenegger!! 

Più in là ritrovai questo aforisma  tra le pagine dell’opera di Nietzsche e capii  che il filosofo nella sua vita aveva sofferto parecchio e che aveva tratto grande forza da tutte quelle sofferenze. 

Non sempre però è così. Specialmente se le sofferenze del corpo vanno di pari passo con quelle dell’anima. Non c’è un vero proprio equilibrio tra i due, ma diciamo un tacito accordo!! 

Questo patto di carne e spirito ti fa affrontare qualsiasi problema della vita con molta difficoltà.

A te non rimane che decidere se essere sopraffatto e cadere giù oppure reagire con tutte le tue forze. Ma da dove prendere tali stimoli per non soccombere, creando  squilibrio nell’equilibrio tra corpo ed anima?!! 

Gli stimoli, l’energie si devono necessariamente trovare in quella che è “Volontà di Potenza”. 

Solo così potrai dare un senso alla tua vita e alle tue sofferenze perché quello che non ti uccide ti fortifica!!! 


Francesco Perugia 

Marcia Per La Dignità 

MARCIA PER LA DIGNITA’ 

Mercoledì 12 Aprile 2017 ore 11:00  

Piano della Cattedrale di Palermo 


Abbiamo assistito in questi ultimi mesi ad un confronto senza precedenti con le istituzioni. 

Sono venuti a galla anni ed anni di abbandono, interessi, mediocrità, silenzi, sotterfugi. 

Continuiamo ad assistere ad offese, inganni, prese in giro che offendono la nostra condizione di persone con disabilità. Noi siamo LIBERI  e questo disturba. 

Abbiamo denunciato con tutti i mezzi possibili tali iniquità. Abbiamo lottato con le unghie per il diritto di TUTTE LE PERSONE CON DISABILITA’ , senza distinzione. Siamo tutti fragili con bisogni diversi  

Siamo stati più volte a discutere con tutti i politici, i dirigenti, gli amministratori.

Siamo ormai sconfortati ma risoluti. 

 GLI ANNUNCI SI MOLTIPLICANO, LE PROMESSE ABBONDANO, LA CAMPAGNA ELETTORALE INCOMBE e noi siamo diventati la MERCE DI SCAMBIO di giochi politici che non ci appartengono. 


NON VOGLIAMO PIU’ GRIDARE

 IL NOSTRO SILENZIO TUONERA’ PIU’ DELLE NOSTRE URLA


Chiediamo a tutti i cittadini siciliani, TUTTI, di unirsi a noi, giorno 12 aprile 2017 alle ore 11.00 per una breve marcia che dalla Cattedrale di Palermo, si muoverà verso Piazza Indipendenza. 

Vorremmo che ci fosse, non dietro ma accanto alle nostre carrozzine, silenziosamente, la società civile, la Sicilia onesta e laboriosa, le istituzioni scolastiche e tutte le associazioni della disabilità, perché questo tema riguarda tutti. Sappiamo che non è facile convincere la politica che le varie forme e i vari bisogni delle disabilità non devono essere affrontati come una emergenza, ma devono essere posti al centro dell’agenda, anche per le prospettive demografiche, ma ci proveremo tutti insieme. Perchè come  dice Il vescovo Don Corrado “Se in una società c’è una persona che vale ZERO, il risultato sarà per tutti, sempre,  zero”.

Ringraziamo ancora  la Chiesa di Palermo, rappresentata da Sua Eccellenza l’Arcivescovo Corrado Lorefice, per la sua ferma posizione a nostro favore e il suo impegno a starci accanto. 

E’ il MOMENTO DI STARE UNITI.

La disabilità è una condizione della persona, ogni persona non è diversa, disagiata, è differente da un’altra 

Questa è una  BATTAGLIA PER LA DIGNITA’ DI OGNI PERSONA.


#SiamoHandicappatiNoCretini


Giovanni Cupidi Giovanni Cupidi PIF Giuseppe Pippino Margherita Bravo Margherita Porcaro Rosa Maria Foti Antonella Ferro Gianluca Pellegrino Francesco Perugia 

Dog’s city… 

Stamattina mi sono fatto una passeggiata nel mio nuovo quartiere con la “Ciccio Mobile”,  cosa rara per me uscire di domenica. 

Avevo bisogno di staccare un po’ la spina e fare mente locale. Guardandomi attorno ho notato che ci sono molti cani, di qualsiasi razza, taglia e colore in questa zona!

Mentre passeggiavo per i fatti miei, stando attento alla strada, vedo da un cancello uscire una bambina tutta contenta che chiama il suo cane, “Simba”. Penso subito “caspita Un cane con quel nome sarà come minimo un dogo argentino…” No, era un volpino!

C’è un cane che abbaia solo quando passa il fattorino del panificio, chissà forse gli piace il pane! 

C’è Mia, il tenerissimo labrador dei nostri inquilini. 

Non parliamo del beagle sul balcone. Si chiama Rambo e quando mi vede passare attacca ad abbaiare come se avesse visto un viet cong!

Il più pericoloso di tutti resta un barboncino di cui ancora non so il nome. 

Lui abbia a chiunque si avvicini senza fare distinzioni e si mette in posizione da combattimento senza alcun timore. Un cane così coraggioso sicuramente si chiamerà Ken il Guerriero!!! 

Social world… 

Spesso mi domando se in questo mondo ormai iper tecnologico e barbaro allo stesso tempo, abbia più senso credere in qualcosa, in qualsiasi  cosa. 

Principalmente dovremmo credere in noi stessi, nelle nostre capacità di affrontare la vita, ma diventa tutto molto difficile quando ti accorgi che intorno a te il mondo subisce un continuo cambiamento, un continuo divenire in qualcosa che non ha una logica e neanche una morale. 

La perdita di certi valori e la nascita di altri, destabilizzano la percezione che ha la gente della realtà in cui vive.

La tecnologia è  la prima (forse) fonte di perdita della percezione della realtà. Essa ha creato idoli a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare più, vedi il telefonino. 

Con il tempo, la nostra voglia (e smania) di comunicare e di stare in contatto ci ha sempre più allontanato da noi stessi, dalle cose importanti (vai poi a capire quali sono le cose importanti oggigiorno). 

L’avvento dei Social Network, poi, ha creato un “mondo parallelo” dove ognuno trasforma stesso in ciò che non è fino a farlo confondere /scontrare nella realtà. 

Pochi sono in grado di conservare la propria “natura” e a capire che i social sono solo un mezzo, uno strumento di comunicazione e basta. Non è dato sapere a nessuno, purtroppo, dove questa “contaminazione” ci porterà. 

Magari un giorno spegneremo questi piccoli schermi e ci guarderemo in faccia come facevo un tempo rivalutando certi valori e ricominciando a ricredere in noi stessi. 

Francesco Perugia 

Gli Scacchi… 

Se la vita fosse una partita a scacchi vorrei capire a quale pezzo di questo gioco secolare appartengo: forse sono un cavallo, mi muovo ad L, saltellando qua e la cercando di abbattere i miei nemici?! 

Oppure potrei essere una torre che  avanza orrizzontale  e verticale per tutta la scacchiera?

L’alfiere che si può muovere solo nelle caselle del colore di partenza? 

La regina, pezzo importantissimo, che può andare dove vuole per distruggere i suoi avversari?

Probabilmente sarei il re che si muove come la regina anche se più lentamente cercando di non farsi uccidere? 

La verità è che sono  solo un pedone, un soldato semplice che si muove come un re, che abbatte i nemici come un’alfiere. Un pezzo sacrificabile che cerca di arrivare dall’altra parte del campo di battaglia per diventare un pezzo più importante…

Francesco Perugia 

Temere l’amore… 

Temere l’amore come se fosse un ruggito, come un pensiero ardito…

Tenerlo chiuso  in fondo al cuore dentro il petto, chiuso in un cassetto… 

Lasciarlo lì come se fosse un difetto, avvogerlo come un cappotto… 

Un fiume di verbo trabocca dal mio cuore e ripete sempre e solo il tuo nome… 

Francesco Perugia